mercoledì 18 febbraio 2009

G7: a Piacenza incontro di giovani attivi contro la mafia




A Piacenza , fra il 4 e 11 Febbraio 09, giovani attivi di diversi movimenti impegnati nella lotta alla mafia e diffusione della legalità si sono conosciuti ed hanno scambiato i reciproci punti di vista.....tutto a spese del Comune e Provincia di Piacenza convinto di portare avanti un lavoro di coinvolgimento giovanile e di informazione nelle scuole ( ma non ditelo nessuno).
Le associazioni che hanno inviato i loro rappresentanti sono Telejato , Tv locale di Partinico, Addio Pizzo Palermo, Associazione GAPA Giovani Assolutamente Per Agire Catania, Ragazzi di strada associazione dello Zen di Palermo, Talita Kum centro aiuto giovani Catania, Ammazzateci tutti , Tavolo della Pace Piacenza.
Ragazzi che abitano nella stessa città, Palermo, e portavano avanti la stessa lotta hanno avuto modo di conoscersi e come dice Federica, l'organizzatrice dell'evento, “Ho dovuto portarvi a Piacenza per farvi incontrare!”: a volte le persone sono così vicine, ma allo stesso tempo lontane anni luce.
Hanno raccontato le loro storie di giovani cresciuti con belli ideali ma senza un futuro certo nella loro terra : problemi lavorativi, il pizzo da pagare, mancanze delle amministrazioni anche per i servizi minimi come i trasporti o la sanità, il degrado che caratterizza le loro città per l’incuria verso gli edifici e tanto, tanto altro. Ma nonostante tutto sono in prima linea per cambiare tutto questo con le loro associazioni.
E sono stata infamata per aver risposto anche io, ragazza del Nord, alla domanda ma voi non pensate di andarvene dalla Sicilia? Ho risposto che si parla sempre di chi vuole andare via e mai di chi è tornato per fare la sua parte!
E qui Veronica mi ha fatto la ramanzina” Ma cosa ne sai tu di cosa significa vivere in Sicilia! Io penso spesso di andare via per realizzare i miei sogni, cosa che qui non potrò mai fare. E' da anni che lavoro, ma sempre e solo lavori in nero e malpagati. Per noi venire al Nord è un passo avanti, l'estero poi è il massimo.”
E qui ho dovuto darle ragione ma queste stesse parole le rivolgo a tutti quei giovani viziati del Nord che vedono come unica speranza quella di andare via invece di rimanere uniti qui a cambiare qualcosa: c'è chi si trova in questa situazione da anni ma noi figli del consumismo abituati ad avere tutto quello che vogliamo facciamo fatica ad adattarci al cambio di realtà.
E da loro dovremmo imparare la voglia di continuare a lottare anche perchè alcuni di loro , stanchi da anni di battaglie, sono ormai allo stremo e nostro compito è portare loro nuova linfa vitale adesso che la loro lotta diventa la nostra : incredibile e poi la forza di altri, che sembra rigenerarsi giorno dopo, come quella di Pino Maniaci o dei ragazzi dello Zen e di tutti gli altri CHE NON MOLLANO !
Invito tutti quindi ad aspettare ancora un po' a prenotare il volo ed a usare la propria intelligenza per escogitare un piano che ci permetta di diffondere una informazione libera perchè CHI CONTROLLA L'INFORMAZIONE VINCE!
Questi ragazzi nel loro campo sono i migliori...appoggiamo il loro lavoro ed informiamoci delle loro attività.

E’ stata una bella settimana e fra noi è nata una bella amicizia…chissà che non si abbiano anche nuove collaborazioni fra associazioni . Per continuare il lavoro di questa settimana è nato il gruppo Quelli che fanno il tifo per Telejato Piacenza, gruppo con un futuro ancora tutto da scrivere. Per chi vuole iscriversi ecco il link….riceverete aggiornamenti da questa associazioni e sugli eventi importanti di Piacenza.

Conoscete Mazzarò? .....ve lo presentiamo





"Ninna nanna , ninna hoo , sta arrivando Mazzaro, resta sveglio che sennò porta via quello che può!!! "
Ragazzi Caparezza ha scritto questa canzone nel 2007 ma vedo che pochi hanno capito il messaggio che voleva lasciare.
Ed uno dei tanti Mazzarò è il nostro amico Berlusconi sempre più abile ( anzi per niente abile infatti va avanti a dichiarazioni seguite da smentite delle proprie parole!!!) a rigirare ogni frittata a suo uso e guadagno come il caso di Eluana Englaro: e purtroppo molte persone lo hanno seguito in buona fede!
E lo stesso ha fatto anche Sgarbi in questi giorni che ha fatto credere che una semplice manifestazione di protesta per la cittadinanza onoraria ad Agrigento fosse un TENTATIVO DI AGGRESSIONE PERSONALE VERSO DI LUI : che male c’è a preferire un’altra persona al suo posto? Ecco qui linkata l’altra versione della storia che purtroppo non trova spazio nei giornali…chissà come mai! Purtroppo dimenticano troppo spesso la voce dei deboli invece per quella dei potenti c’è sempre posto.
Ma ritorniamo al caso Eluana: Berlusconi ha avuto il coraggio di usare gli ideali di tante persone per ottenere il suo scopo , fare un'altro passo verso la modifica della Costituzione, l'unica certezza che ancora rimane.
Ormai è da tanto che mi chiedo a chi credere e da che parte stare in questo marasma di attacchi da ambo le parti ma ora ho trovato un criterio di scelta che mi sembra equo e valido, che mi può aiutare ad arrivare alla verità.
La domanda che mi pongo è: chi ha più da guadagnare in questa storia? Sarà strano a dirsi ma per ogni polemica la risposta è sempre Berlusconi o la classe politica attuale, mai i manifestanti o i giornalisti che mostrano l'altra faccia della medaglia. Mi si potrà controbattere dicendo che Travaglio, ad ogni pubblica apparizione, fa pubblicità ai suoi libri ed a se stesso ma vi assicuro che il gioco non vale le denunce ed i processi a cui rischia di andare incontro ( poi con la giustizia italiana rischia VERAMENTE GROSSO!!).
Mi piacerebbe invitare tutti a fare altrettanto....per un attimo dimenticare le parole che trovate scritte nei giornali ( come il nostro corso di disinfotrmazione insegna) ma guardare a quello che con la polemica si vuole ottenere: mettere in cattiva luce avversari politici, il potere assoluto e la libertà di fare quello che si vuole senza ostacoli, è da anni che Berlusconi lavora per ottenere questi scopi.
Ormai solo un ricambio generazionale ci può dare speranza per il futuro....bisogna eleggere persone nuove ( abbiamo già visto che l’attuale classe politica E’ INCAPACE!) che mantengano il loro programma elettorale, che riconoscano l’origine dei problemi , perché solo estirpandoli alla radice spariranno, e lavorino per risolverli .
Servono persone che mettano al primo posto gli interessi dei cittadini che li hanno eletti e che , finchè sono in carica, dimentichino i loro.
Persone così ce ne sono molte in Italia solo che non sono abbastanza arriviste e vogliose del potere ad ogni costo per arrivare in alto secondo questo sistema: spesso portano avanti le loro battaglie in piccole associazioni di volontariato che combattono ogni giorno con la calcolatrice perchè gli incassi non coprono le spese sostenute ed allora ci mettono del proprio.
Invito tutti a fare altrettanto...diffidate di Mazzarò che si presenterà da voi con un completo elegante , magari di marca, ma ricordate che forse la sua perfezione ha il compito di nascondere qualcos’altro.
Non sarà un percorso facile capire di chi fidarsi e di chi no ma sicuramente la persona che si presenta disponibile a rispondere a tutte le domande , anche alle più scottanti senza paura, e che non nega la verità è sicuramente da considerare.

In bocca al lupo....io vi ho fornito solo alcuni consigli…adesso tocca a voi metterli in pratica







mercoledì 4 febbraio 2009

Come ti mando la diretta un sabato!!




Qui a Partinico ho scoperto che Telejato è la TV dei record: questo è il telegiornale quotidiano più lungo ( 2 ore di diretta), con meno personale ( Pino, Letizia e sua moglie....volontari quando possono) ed anche il più visto (..purtrroppo le mie figuracce sono state viste da 150.000 persone).
Ma c'è un'altra cosa che voi non vedete ( ma si può immaginare) questo TG è il PIU' PAZZO DEL MONDO!!!!
Qui niente è dato per scontato, neppure la notiiza che stai leggendo in diretta...una sorta di dilettanti allo sbaraglio.
Arrivi in studio ed ancora tutto imbaccuccato con giacca, sciarpa e berretto ti senti dire "Veloce, tocca a te!!": questo se ti va bene, un minuto prima....solitamente di meno ( non vi siete chiesti perchè Antonio ha la sciarpa?)
Ti siedi al tavolo e per prima cosa chiedi la notizia da leggere ma nessuno risponde: inizi quindi a prepararti la prossima della lista ed intanto senti in regia Pino che chiede a Letizia"Che servizio abbiamo di pronto?".
Scopri quindi che la notizia che dovrai leggere è la più complicata dei titoli e c'è una parola mai sentita prima in vita tua, TRAGGIRIATURA, che manco sai che significa!!!
Alla fine ce la fai...leggi la tua notizia e Pino che fa? ...ti prende in giro naturalmente.
Voi direte siamo alla follia pura....ma invece non lo è per niente.
Con noi Pino gioca, si diverte a vederci emozionati ed alla fine mi divertivo anche io quando toccava a qualcun'altro!!
In realtà Pino e Letizia hanno già tutto pronto da un po', la loro organizazione è perfetta: preparazione e diretta si alternano fino ad ottenere quello che vediamo in tv...
Naturalmente qualche errore ci sta perchè ricordiamo che nessuno è perfetto...ma a noi piace così.
Ricordiamo che la perfezione non esiste ,quindi è solo falsa e costruita a tavolino per incantare i vostri occhi: finita la diretta tutto crolla come un castello di carte...a telejato si manda in diretta la realtà.
Un' esperienza unica , indimenticabile che racconterò a tutti.
Ed una cosa ho imparato: se con questi pochi mezzi, poco personale si può fare un TELEGIORNALE 2 ORE ALLORA TUTTO E' POSSIBILE.....ANCHE SCONFIGGERE LA MAFIA E SALVARE LA NOSTRA BELLA ITALIA!!!!
Basta avere le idee ben chiare di quello che si vuole realizzare.... e noi le abbiamo!!!


martedì 3 febbraio 2009

...ed affronterò la vita a muso duro.....



La musica sarà la nostra forza e soprattutto ci aiuterà a ricordarci chi siamo , anche nei momenti di difficoltà.
E qual è la canzone di Pino…..andate ad ascoltarla nel video

Canterò le mie canzoni per la strada ed affronterò la vita a muso duro,
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato e lo sguardo dritto aperto nel futuro.
Ho speso 4 secoli di vita ed ho fatto mille viaggi nei deserti
Perché volevo dire ciò che penso volevo andare avanti ad occhi aperti
Adesso dovrei fare le canzoni con i dosaggi esatti degli esperti”


Ed è questa canzone che abbiamo ascoltato mentre l’auto correva da una parte all’altra per i servizi di Telejato….per Pino è stata una sorpresa trovarla pubblicata nel suo gruppo ed ha capito che era il regalo di un amico, di una persona che conosceva…perché ve l’ho detto che è lui nostro fan numero 1 !!!

Per questo il nostro blog è pieno zeppo di video e canzoni, perché arrivano dritte al cuore : c’è una canzone scritta per ogni occasione quindi prima di gettare la spugna cliccatele una ad una finchè non la trovate.
Combattere la mafia è una impresa titanica, che richiede una buona dose di incoscienza ma chi ci vuole provare non deve essere MAI LASCIATO DA SOLO!!!
La follia è solo il risultato di anni di sofferenza vissute sulla propria pelle e dalla propria terra, così ricca e bella ma priva di ogni futuro perché la mafia deve sempre avere l’ultima parola: qualcosa si rompe nel nostro cervello e niente sarà più come prima!
Ed il nostro gruppo sarà sempre con Pino Maniaci e Telejato…..non lo molleremo mai!!!
…..non ci puoi mandare fuori a calci questa volta…..


Un'altra canzone che adora è Pescatore ....andatevela ad ascoltare qui .

domenica 25 gennaio 2009

Terza lezione del Corso di disinformazione.....ecco come ci fregano sempre!


Chissà quanto si saranno tranquillizzati gli italiani quando in prima pagina nella loro copia del Resto del Carlino hanno trovato questa notizia....
Peccato che come abbiamo già iniziato a scoprire , niente nella carta stampata è quello che sembra.
Questa infatti sembra una gran bella notizia.... peccato che è solo uno specchietto per le allodole, per nascondere e minimizzare una crisi che si sta avvicinando sempre di più....
...ed il taglio record della BCE può fare veramente poco.
Ed ora iniziamo con la terza parte....si parlerà di come il linguaggio usato influenza la nostra risposta alla notizia infatti ci aiuta a prenderla bene o male....
IL LINGUAGGIO

IL LINGUAGGIO SCRITTO
La redazione spesso occulta ,s otto una facciata di neutralità ed oggettività, l'opinione del giornalista o del giornale.

Le tecniche per ottenere questo scopo sono varie:

TONO/LINGUAGGIO ORIENTATO :
L'utilizzo di toni diversi a seconda della reazione emotiva che si vuole ottenere nel lettore: trionfalista, peggiorativo, di condanna , tagliente.
Es: il ritaglio di giornale con cui iniziamo questa lezione è sicuramente un esempio di tono trionfalista....altri esempi più avanti con la lezione

Un'altro modo per screditare un termine o un fatto è metterlo tra virgolette "........"

PAROLE MAGICHE
Sono termini che disposti nell'articolo possono dare una connotazione alla notizia che può essere

POSITIVA: sviluppo, crescita, tecnologia, Europa, moderato, competitivo, impiego, flessibilità

NEGATIVA : primitivo, radicale, illegale, fondamentalista, protezionismo.

A volte sono usati così frequentemente che assumono un valore che va oltre il semplice significato.
Es: La liquidazione del settore pubblico è presentata come positiva se si va risaltare il fatto che genera più competitività, più crescita e che ci avvicinerà alle altre realtà europee
Per giustificare un investimento multimilionario in armamenti basta ricordare i posti di lavoro che crea mentre viceversa per criminalizzare una qualsiasi iniziativa dei movimenti popolari verrà abusato il termine "radicale", magari spesso in associazione con "fanatico", "ultrà", "terrorista".

Quale esempio migliore di condizionamento negativo del lettore di un articolo sulla Guerra fra procure come è stata definita dai media.
E lì di parole che ispirano alla negatività ce ne sono un bel po'....solo nelle prime righe : attacca, falsa e artificiosa, motivi abbietti, guerra.....lascio a voi la lettura di tutto l'articolo cliccando sull'immagine.
Per non parlare degli altri articoli sull'argomento apparsi nei giorni successivi.....il tono rimaneva sempre lo stesso ma per non ripetersi , cambiavano un po' le parole.
Tutto questo per delle indagini in corso fra procure, indagini evidentemente necessarie per arrivare alla verità che può essere di colpevolezza ma anche di innocenza.
Ed è anche per questo che dobbiamo scendere in piazza a Roma il 28 Gennaio....per permettere a questi pubblici ministeri di continuare le loro indagini....perchè in quella che viene chiamata guerra fra procure non facevano altro che il loro lavoro e quindi il trasferimento è ingiustificato.
E poi la verità la sappiamo......le loro indagini diventavano sempre più scottanti e pericolose.....meglio affrettarsi a trasferirli!


Ed ecco un esempio di condizionamento positivo...l'articolo correlato all'immagine iniziale.
Elenco un po' di parole : comprate, migliori, sicura, semplice , tranquilli , affermazioni, assolutamente solido, garantito .....
Poi ho smesso di leggere quando sono arrivata a Porta a Porta.
PORTA A PORTA!!! Il programma ideatore di fiction per eccellenza!!!
Un po' dura prendere sul serio questo articolo se parte con queste premesse....anche perchè dopo Buon Compleanno Giulio nessuna persona un po' informata in Italia può andare avanti a leggere. Parole sprecate quindi!!!!
Ma continuiamo con il nostro corso.

ASSOCIAZIONE DI PAROLE E FATTI
Alcune parole sono spesso associate a determinati collettivi o persone.
Es "giovani radicali"," esercito umanitario", "integralismo islamico" in modo che una parola finisce per richiamare l'altra.
La stessa cosa si ottiene con una associazione ripetuta di certi collettivi a determinati fatti.
Es:Ecco due notizie pubblicate lo stesso giorno su un giornale on line locale -Tre romeni picchiano e derubano un parrucchiere, arrestati dai Carabinieri,
-E altri tre romeni ammanettati dalla Polizia per furto in un'auto. Resteranno in carcere
.
Notizie come queste, per ripetizione, possono creare un allarme sociale , xenofobia e razzismo.

EUFEMISMI e TECNICISMI
Continua

venerdì 23 gennaio 2009

....ecco quello che non ci fa vedere....



Pino Maniaci ci ha fornito questo articolo pubblicato sulla rivista "Problemi dell'informazione"
Leggetevelo......

Non è la paura di morire – che pure è lì, dolorosa come una folata di gelo artico al centro dell'inferno – a calamitare le labbra di Pino Maniaci verso il basso, in una smorfia che è il termometro più efficace per misurare lo stato d'animo di un giornalista televisivo antimafia dalle spalle ossute, dall'italiano ruspante e dal coraggio ben saldato con la pazzia. “Il testamento è già pronto – dice, e col pensiero ripercorre gli attimi terribili dei due attentati subiti quest'anno nella sua Partinico, paesino a quaranta chilometri da Palermo – quindi ora posso occuparmi di tutto il resto senza altre rotture di coglioni”. Dal vocabolario giornalistico di Pino Maniaci, le rotture di coglioni sono proprio le minacce che lo tengono sotto la spada di Damocle della mafia. Ma, appunto, non è questo a preoccupare il direttore di Telejato (la tv più piccola del mondo, come l'hanno definita i media). Ciò che gli fa virare la voce verso tonalità più cupe è la vicenda Saviano. Maniaci tiene fra le mani la copia di “Repubblica” con l'intervista di Giuseppe D'Avanzo in cui l'autore di “Gomorra”, qualche giorno dopo l'ennesimo allarme su un piano dei Casalesi per farlo fuori, annuncia la sua volontà di andare via dall'Italia. E scappare da un'esistenza da recluso che lo sta allontanando dalla sua famiglia, dai suoi amici e dalla sua stessa vita. “Questa bolla di solitudine inespugnabile che mi stringe – ha detto al giornale diretto da Ezio Mauro – fa di me un uomo peggiore. Nessuno ci pensa e nemmeno io fino all'anno scorso ci ho mai pensato. In privato sono diventato una persona non bella: sospettoso, guardingo. Sì, diffidente al di là di ogni ragionevolezza”.
È il passaggio dell'intervista che fa muovere le prime parole a Maniaci, 55 anni, ex imprenditore edile, dal 1999 alla guida di questa televisione locale che copre gran parte della provincia palermitana. Come Saviano, Maniaci racconta un territorio dalle dinamiche criminali spietate. Qui, a differenza di quanto avviene a Palermo o Catania, la mafia ha un ruolo quasi feudale. Conosce amici e nemici. Mette letteralmente a ferro e fuoco portoni, automobili e cantieri. E mostra la faccia feroce con la sicurezza che l'opinione pubblica nazionale difficilmente si interesserà delle vicende partinicesi. Una coltre del silenzio che solo quest'anno è stata parzialmente infranta, quando lo scorso gennaio Maniaci, dopo essere stato picchiato da alcuni giovani, tra i quali ha riconosciuto il figlio del boss Vito Vitale, è andato in onda con un occhio nero sul viso e una grande rabbia nella voce. La stessa che colora il suo commento sull'autore di “Gomorra”. “Se io, prima di dirigere Telejato, avessi saputo delle conseguenze cui andavo incontro, sarei andato avanti ugualmente – dice, mentre con le dita indica le dichiarazioni dello scrittore campano – Saviano invece dice l'opposto. Io capisco bene come si sente. E ha tutta la mia solidarietà. Non è facile vivere temendo che il giorno che verrà potrebbe essere l’ultimo. Non è facile riuscire a vivere nella propria terra sapendo che la gente ti guarda come un traditore e ti accusa di essere un arricchito. Per questo spero che l’opinione pubblica non lo lasci solo. Il punto però è che secondo me è un errore fare marcia indietro. Questi sono segnali negativi per la società che mettono in pericolo l'intera lotta alla mafia. Dopo l'aggressione di gennaio, di fronte ai miei tentennamenti, tutta la mia famiglia mi ha detto chiaro e tondo che loro avrebbero continuato a portare avanti il lavoro di Telejato. Così è stato a gennaio, così è stato a luglio, quando hanno incendiato la mia macchina. Siamo sotto tiro ma dobbiamo continuare senza dubbi o paure. Mai arretrare”.
La gravità della situazione si riflette pienamente nelle traiettorie nervose della geografia facciale di Maniaci. Mentre parla, i folti baffi sono tormentati dal continuo aspirare ed espirare dell’immancabile sigaretta. Le rughe, sempre più profonde, delimitano i confini degli occhi, la cui potenza espressiva è malamente filtrata e restituita al mondo dalle spesse lenti degli occhiali. “Ci sono tanti cronisti – dice – che fanno la guerra alle mafie senza essere al centro dei riflettori. Se mandiamo un messaggio simile alla mafia, cioè che l'informazione si arrende alle intimidazioni, è la fine. E per chi resta sul campo la situazione diventa più difficile e pericolosa. Poco importano le passerelle antimafia di Fini e Berlusconi in difesa di Saviano. Proprio loro, che attraverso l'attuale governo hanno fatto i tagli al pacchetto sicurezza. Giusto per capirci, in Sicilia ormai sono i poliziotti e i carabinieri a mettere i soldi per la benzina. Poi ci si chiede perché il lavoro delle forze dell'ordine è sempre più precario e difficile”.
Continua

PINO MANIACI INTERVISTA PIERO RICCA





Come già sappiamo Piero Ricca non ha peli sulla lingua e lo dimostra anche in questa intervista: se poi ad intervistarlo è Pino Maniaci ne esce un servizio altamente esplosivo come questo.


Questo post è molto corto....perchè il servizio dice tutto....riporto solo una frase detta da Piero.



"Chi ha convinzioni ed ideali è più forte di chi ha soltanto convenienza"


Sarà questo che ci farà vincere.....insieme al fatto che siamo giovani ed intelligenti invece loro no!!!!!


Ciao